Da quando Google ha introdotto il tab Promozioni in GMail, il modo di fruire le mail è cambiato.
Gran parte delle email finiscono un questo contenitore, e non è facile non finirci.

Ma come fa GMail a decidere cosa è una promozione?

Lo fa analizzando il contenuto dell'email e la struttura, quindi se non si vuole che l'email sia considerata una promozione, si può cercare di seguire alcune regole note, che non sono affatto facili.

1) personalizzare il contenuto della newsletter (usando la stampa unione ad esempio)
2) evitare troppi link, strutture complesse e immagini (difficile se è una newsletter commerciale)
3) non usare linguaggio promozionale o contenuto irrilevante (qui entra in gioco l'intelligenza artificiale di Google, provate a batterla)
4) timing sbagliato, ovvero una fascia oraria in cui l'utente normalmente riceve solo newsletter
5) fare invii incrementali (evitate di inviare a GMail 2000 mail in un colpo solo lo stesso giorno, ma "scaldate" il vostro account)

Queste sono le regole, poi ci sono alcune soluzioni:

1) chiedete ai vostri destinatari di spostare le mail da promozioni a principale (questo istruisce il motore di GMail a considerare la mail importante)
2) segmentare le email con titoli diversi e contenuti specifici

Purtroppo le newsletter sono promozioni, questo Google lo sa e lo sappiamo anche noi.

Forzare l'invio nella cartella principale aggirando i filtri non è sempre una buona idea, perchè a quel punto gli utenti saranno maggiormente portati a taggare la mail come spam, quindi meglio nelle promozioni.
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